Le quantità d’idrocarburi che si trovano fisicamente in un giacimento costituiscono le cosiddette riserve in posto (OOIP, Original Oil In Place – OGIP, Original Gas In Place). Ma non tutta la quantità di idrocarburi presenti nel giacimento può essere estratta. La classificazione standard definita nel Congresso Mondiale del Petrolio di Houston (1987) e adottata dalla Security Exchange Commission (SEC, USA) suddivide le riserve in:
- Riserve accertate (proved reserves): rappresentano le quantità stimate di idrocarburi che, sulla base dei dati geologici e di ingegneria disponibili, potranno essere prodotte con una probabilità maggiore del 90%;
- Riserve non accertate (unproved riserve): rappresentano le quantità di idrocarburi recuperabili con attendibilità inferiore per cause tecniche ed economiche.
Le riserve mondiali di petrolio sono concentrate soprattutto nel Medio Oriente (Arabia Saudita, Iraq, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Iran) che detiene il 65% del totale mondiale. Mentre per le riserve mondiali di gas naturale il primato è conteso tra Eurasia (Russia e alcuni Paesi dell’Asia centrale) con il 35% e il Medio Oriente (Iran e Qatar) con il 36% del totale mondiale.
In Italia il potenziale minerario è fra i primi a livello europeo: di seguito i dati sulla situazione delle riserve prodotte, da produrre e quelle ancora da scoprire nel nostro Paese.

GSm3 – Miliardi di Standard metri cubi di gas naturale
mbbl – Milioni di barili di olio