Al termine della fase produttiva di un impianto onshore o offshore si procede alla chiusura mineraria (o abbandono) del pozzo, alla rimozione delle teste di pozzo e al progressivo smantellamento in sicurezza delle strutture che compongono il centro olio, la centrale gas, la piattaforma e le opere per la compressione e il dispacciamento degli idrocarburi.
Eseguite queste operazioni può essere avviata una fase di monitoraggio delle condizioni effettive del sito esaurito, che consiste in una caratterizzazione chimica, fisica ed ecotossicologica dei suoli e delle acque, e nel caso si renda necessario procedere con le attività di bonifica e di ripristino ambientale dell’area, attraverso ad esempio la ricostruzione delle aree verdi e la valorizzazione del sito dismesso.
A seconda della tipologia di intervento si parla di decommissioning di siti a terra e decommissioning di piattaforme offshore.
In entrambi i casi, l’obiettivo è quello di eliminare o rendere innocue le sostanze che possono essersi accumulate nel tempo e che potenzialmente possono inquinare suoli, acque sotterranee o fondali marini.