In funzione del grado di vulnerabilità dell’ambiente coinvolto dalle attività di perforazione, è necessario preventivare una specifica gestione di tutte le componenti ambientali, come il miglior posizionamento paesaggistico del pozzo e delle varie infrastrutture e il trattamento e lo smaltimento dei reflui solidi (detriti di perforazione, fanghi esausti) fangosi (fluidi di perforazione esausti) e liquidi (acque di produzione e acque reflue), generati in loco.
Le dimensioni di un pozzo sono molto contenute rispetto alla maggior parte degli impianti di produzione energetica (centrali termoelettriche, parchi eolici e fotovoltaici) o industriale (cementifici, acciaierie). L’elemento più alto della postazione, costituito dalla torre di perforazione, raggiunge l’altezza massima di 27 metri. Se si confronta l’estensione e lo sviluppo di un pozzo esplorativo di idrocarburi con l’installazione di una singola torre eolica, risulta in maniera evidente il maggior impatto visivo e paesaggistico di quest’ultima.